giovedì 16 giugno 2011

Echoes

Ho cominciato a tradurla ma mi sono accorto che perde in poesia quindi lascio la versione inglese.
Pronunciando queste parole si instaura un'alchimia, la musica l'accompagna e tutto è perfetto.
Almeno così sembra. Buon ascolto.



Overhead the albatross hangs motionless upon the air
And deep beneath the rolling waves
In labyrinths of coral caves
The echo of a distant time
Comes willowing across the sand
And everything is green and submarine

And no-one showed us to the land
And no-one knows the where or whys
But something stirs and something tries
And starts to climb towards the light

Strangers passing in the street
By chance two separate glances meet
And I am you and what I see is me
And do I take you by the hand
And lead you through the land
And help me understand the best I can

And no-one calls us to move on
And no-one forces down our eyes
And no-one speaks and no-one tries
And no-one flies around the sun

Cloudless everyday you fall upon my waking eyes
Inviting and inciting me to rise
And through the window in the wall
Come streaming in on sunlight wings
A million bright ambassadors of morning

And no-one sings me lullabies
And no-one makes me close my eyes
And so I throw the windows wide
And call to you across the sky




Stasera l'aria è ferma, la finestra è aperta e da fuori entrano pochi rumori.
Esco sul balcone con Clotilde e una sedia, a coccolarmi un poco. Come ogni volta che ho qualcosa che mi stringe i pensieri. Ma questa è un'altra storia..

mercoledì 25 maggio 2011

Miopia

I problemi di vista possono dipendere da una non corretta messa a fuoco della visione. Il fuoco infatti può cadere internamente o posteriormente alla retina, determinando quindi problemi di ametropia. La luce entrando attraverso il sistema refrattivo dovrebbe, nella normalità focalizzare sulla retina.
I motivi possono essere vari. Una lunghezza dell'orbita maggiore, o una alterata capacità dei mezzi refrattivi, eredità, lavori in prossimità del bulbo. E infine possono essere associate a problemi più gravi come cataratta, distacco della retina e glaucoma.
In pratica quello che succede è che il miope vede ciò che è in prossimità, ma gli oggetti lontani vengono messi a fuoco male. Quindi vede sfocato.
E allora mi chiedo: è possibile che questo comporti dei cambiamenti nel modo di vivere? O invece di cambiamenti, un modus vivendi vero e proprio?
Mi spiego meglio..
In Osteopatia si dice che la struttura governa la funzione e viceversa la funzione governa la struttura. Se quindi la unzione nn è equilibrata, la struttura nn lavora bene. Allora può essere che il miope riesce a vedere poco lontano e che comporti anche una difficoltà nella programmazione della vita futura? Esagero? Può essere che la difficoltà che ho di vivere il presente dipenda anche dal fatto che non vedo bene lontano? Non riesco a "vedere" cosa comporta prendere una scelta piuttosto che un altra? Non riesco a "vedere" cosa può essere la mia vita più avanti?
Me lo chiedo perchè ci deve essere una correlazione...
Se altri miopi leggono questo post, vi prego di rispondere. Avete anche voi questa difficoltà? Oppure dipende solo da cause "non strutturali"?
Mia madre mi dice ogni tanto di informarmi sul trattamento laser. Esiste un intervento che modifica la struttura della cornea in modo che il sistema diottrico dell'ottico possa lavorare meglio. Ma la mia miopia è venuta subito dopo che ho cominciato a portare l'apparecchio, non possono essere correlate le cose? Tra l'altro quando ho messo gli occhiali, ricordo una frase di mio padre, era il primo superiore e andavo male a latino. Mi disse: "Vedrai che mettendo gli occhiali andrà meglio anche a scuola!" E' un medico, uno si fida no? Sono andato meglio? Diciamo che ho avuto modo di capirci un po di piu, in quel mondo un poco sfocato che vedevo.
Ma ora sono di nuovo con difficoltà, non di vista, ma di visioni.. mi serviranno altre lenti? O basta che mi sposti in una posizione più elevata per poter studiare il presente e progettare il futuro? Questa però, mi dispiace, ma è un altra storia..

mercoledì 20 aprile 2011

Della serie: Frasi da Esperto di Sala Pesi..

Questo Post conterrà un po' di frasi divertenti, tratte dalla reale vita della sala pesi... succedono cose strane in una palestra. Ma perchè fare questa cosa? L'idea è copiata da un altro blog, che ieri mi ha fatto conoscere una mia amica cicciOna. In questo blog, appunto il proprietario di una libreria in un paesino siciliano scrive le domande che gli vengono poste dai suoi clienti.
Io farò una cosa simile. Frasi tra "Esperti di sala pesi" e domande che mi vengono poste... è tutto vero, non c'è trucco, non c'è inganno.
Si parte, buone risate.


Due tipi grossi, gonfi e muscolosi, uno sulla panca piana che esegue l'esercizio e l'altro in assistenza:
A: "Ma lo sai che lo stai facendo storto? Alzi di più col sinistro!"
B: "AAAAAAAAAAAH, SI!!! AAAAAAAAAAAAHRG!"
A: "Ma perchè alzi di più col sinistro?"
B si ferma, mette a posto il bilanciere, si alza, lo guarda negli occhi e con aria di chi ha capito tutto pronuncia: "Perchè altrimenti alzerei di più con il destro!"
A: "Ah, eh si...vero!"
Questa era la mia faccia O.O




Un tipo gonfio con troppi dossi sul suo corpo si avvicina a me e chiede:
Lui: "Fa! che altro posso fare per i bicipiti?"
Io: "Dipende, cosa hai fatto fin ora?"
Lui: "Solo il Carloalberto, non voglio fare tanti esercizi, dimmene giusto uno.."
Io: "Scusa, cosa hai fatto ora?"
Lui, mimando il gesto di portare i pugni all'altezza delle spalle: "Il Carlo-Alberto sulla Panca Scott."
Io: "Il Carlo-Alberto?"
Lui: "Si!" Mimando: "Perchè come lo chiami?"
Io: "Vabbe, flessione al petto va bene, comunque fai un esercizio monolaterale con i manubri ad esempio."
Lui soddisfatto si allontana e io penso: "Carlo-Alberto, Carlo-Alberto, CARLALBETTO?!?!?!?! CURL al PETTO?!?!?!??! Non ci credo..."

lunedì 7 marzo 2011

Il giorno in più

Ore 1.26 quando ho accso il pc, ora che sto cominciando a scrivere sono le 1.31.
5 minuti per accedere al blog, con un pc lento come pochi.
E' notte, Andrea è tornato un ora fa credo, abbiamo parlato di cazzate e cose serie, come solo con lui posso fare. Per fortuna stiamo in casa insieme e lui può esprimersi come meglio crede.
Ci siamo salutati e poi ho continuato a leggere un libro. Che ho finito. Ma ora mi sono svegliato.

Non riesco a dormire prchè ho finito questo libro. Sono qui che scrivo e mangio arachidi alle 1.34, qusta cosa non si può sentire... mi servirebbe del vino in effetti.. ma non ho quello ch piace a me.

Il libro in questione mi è stato regalato al compleanno e ho cominciato a lggerlo proprio la sera stessa. Non sono un divoratore di libri, in effetti... Ho passato pure un periodo tra dicembre e gennaio in cui nn mi andava di leggere nulla. Problemi miei che non sto qui a raccontare.
Ho ripreso piano piano, e oggi ho finito.

Il giorno in più. Di Fabio Volo.

Si parte da Parigi, per arrivare a Parigi.
Si parte da un sogno, per arrivare a un sogno.
Si parte da sè stessi, per arrivare a sè stessi.

Insomma in questo libro si parte. E si arriva anche.
Non mi capita mai che in un libro sottolineo delle frasi. Spessissimo mi fermo a rileggerle anche a distanza di pagine. Chi mi conosce sa che spesso mi impallo su delle cose, magari anche futili e banali. Sono così, mi fisso a pensare e ripensare a delle piccolezze. Alcune volte delle frasi, o delle parole, altre volte delle situazioni o odori. Altre volte mi fisso su un viso.
Ma una frase la voglio riportare di questo libro. Perchè è un libro che parla di amore. In un senso assolutamente razionale. Per questo credo che sia meraviglioso questo romanzo. L'amore razionale è quello che tu sogni, che idealizzi, che auspichi e che ti immagini possa esistere. E che esiste. Basta leggere bene i segni. Basta avere persone che ti stimolano nella lettura. Basta avere la capacità, ma soprattutto la voglia, di mettersi in gioco anche rischiando di risultare ridicoli. Basta avere coraggio.
Questo libro parla di tutto questo. E' un viaggio del protagonista che trova il coraggio di seguire il suo sogno. E di giocare con il proprio sogno. E scoprire che questo sogno è reale. Crescere durante tale viaggio e ritrovarsi alla fine del viaggio, pronto per cominciarne un altro.
Consiglio a tutti la lettura di questo libro, anche se questa mia recensione forse fa cagare. Anzi sicuro. Leggetelo, poi vedrete.

La frase di cui parlavo sopra è la seguente:
-Pensa a cosa ci saremmo persi se non avessimo avuto il coraggio di noi.-

Finisco queste arachidi e cercherò un modo per dormire... ma ormai è difficile. Vado a sdraiarmi a occhi chiusi. Sperando che un sogno entri nella mia testa, e mi faccia viaggiare, finchè trovo il coraggio di lascare questa realtà per inseguire il sogno che sto cercando. Ma questa è un altra storia. Buonanotte. Ore 1.50

domenica 30 gennaio 2011

Il cielo su Torino

Poche cose riescono a colpirmi al cuore.
E farmi lacrimare.
Comunque di solito avviene sempre con il vento.

Uno sa gia che i cambiamenti fanno parte della vita.
Uno sa gia che investire significa sacrificare.
Uno sa gia che quando si parte, lo si fa per cambiare.
Lo si fa per vivere.

Torni a casa e un attimo prima di varcare il cancello, immagini tutte le volte prima.
Parcheggi e continui a pensare al fatto che questa volta sarà diverso.
Qualcosa...
Sai gia cosa..
Spegni i Pink Floyd. Spegni le luci, spegni la macchina.
Apri lo sportello, e il vento è li che ti aspetta.
Chiudi gli occhi, mandi giu.
Recuperi lo zaino e il pc e ti avvi verso il portone.
Sali.
Un abbraccio a chi ti ama di più al mondo. E dopo il silenzio
Manca qualcosa... manca qualcuno...

Torni indietro di 11 anni... all'improvviso... e rivedi i volti che hai lasciato nell'ingresso di casa. Occhi di un ragazzino, che ti salutava senza capire bene cosa stesse succedendo...
E ti accorgi che quel ragazzino, che ora è diventato un uomo, aveva già capito tutto...

Ti avvii in camera, e vedi i due letti. Il tuo è da fare, l'altro ha ancora il lenzuolo.
Arriva la sera, il tuo letto è ancora da fare... l'altro... è la cosa migliore su cui dormire... almeno per queste due notti...

In bocca al lupo. Spero per te tutto il bene.
Come gia ti ho detto una volta: finchè continui a sognare e camminare, non c'è bisogno di parole.
Inseguo l'isola che non c'è. Ma questa è un altra storia...

28-01-2011

Il titolo di questo post è una data da ricordare.
Almeno per me.
Ogni volta che voglio ascoltare della musica, apro youtube e cerco.
Facile, veloce.
Ma nn è la stessa cosa che possedere quella musica.
L'ascolti, la balli, la canti, ok... ma nn è la stessa cosa...
Venerdi 28 01 2011 ho comprato i miei primi 3 cd dei pink floyd.
Avete presente i bambini che scartano il regalo di compleanno? Mi sentivo cosi.
I pink floyd erano miei. Comprati con i miei soldi, seppure pochi.
E non vedevo l'ora di entrare in macchina per scartarli e ascoltarli.
Così è stato.
Ho cominciato con One of these days, sublime.
A casa ho cucinato mentre li ascoltavo. Stesso cd, seconda volta.
La mattina dopo, ieri, sono partito per Bisceglie e in macchina ho ascoltato due volte il secondo cd. Qui, a Bisceglie, in questi 2 giorni ho ascoltato il terzo. Ma a mozzichi e bocconi.
Domani mattina ritorno a Roma e mi ascolterò il terzo, che mi sembra il più bello. Poi vedremo.
I pink floyd hanno la capacità di farti viaggiare. Senza droghe. Immaginate che cosa può significare aver vissuto gli anni in cui uscivano gruppi come questo, con la gente che si fumava di tutto...
Prima o poi unirò Pink Floyd, fumo, e gli effetti grafici di Windows media player a tutto schermo sul mio 37 pollici... ma questa è un' altra storia...

giovedì 23 dicembre 2010

Si, è solo il vento..

Tutto bene, è solo il vento.
Gli occhi sono gonifi di lacrime. Ma mento a me stesso prima che agli altri quando non voglio piangere. Per fortuna oggi c'è tanto vento fuori.
Quindi vado sul balcone.
Guardo la luna. E' bianca.
Il cielo, nero. Decorato con qualche nuvola illuminata dalla luna.
Guardo la terra, sotto di me e lontano, all'orizzonte.
Il vento mi riempio gli occhi, e piango.
Ma non sto piangendo... è solo il vento..